Morta a 51 anni Carla Comisso, presidente del consiglio comunale di Codroipo

Comisso era molto conosciuta e stimata per la sua dedizione alla comunità. Lavorava come caposala in Cardiologia all’ospedale di Udine

Timothy Dissegna
Carla Comisso
Carla Comisso

Una donna simbolo di impegno, sia nella vita privata che in quella pubblica. Codroipo e non solo piange la morte di Carla Comisso, presidente del consiglio comunale, ex assessore al sociale nonché candidata alla guida della giunta nel 2011. Aveva 51 anni e da tempo combatteva contro la malattia.

Residente nella frazione di Lonca, Comisso era molto conosciuta e stimata per la sua dedizione alla comunità. Lavorava come caposala in Cardiologia all’ospedale di Udine, affiancando la sua professione a una vita pubblica ricca di energia e passione. Il suo percorso nell’amministrazione era iniziato nei primi anni 2000, dopo una prima esperienza in seno al consiglio d'amministrazione dell'Asp Moro. Nel 2006 entrò nella giunta del sindaco Vittorino Boem come assessore alla salute e al sociale.

Alla successiva tornata elettorale si candidò a sindaco, ma fu sconfitta dalla coalizione di centrodestra guidata da Fabio Marchetti. Nonostante ciò, Comisso aveva continuato il suo impegno civico, diventando nel 2022 presidente del consiglio comunale e mantenendo la delega alle politiche giovanili. Tra i progetti che seguiva c’era il percorso “Rigenera” per migliorare gli impianti comunali, dimostrando una visione orientata al futuro e alle nuove generazioni.

Oltre al suo ruolo istituzionale, è stata a lungo presidente dell’associazione donatori di sangue Afds di Lonca-Rivolto-Passariano. L’ex sindaco Vittorino Boem ha ricordato la sua figura come esempio di dedizione e visione: «Carla pensava sempre al domani e a chi sarebbe venuto dopo. Era preparata, attenta e una donna moderna. La sua idea di amministrazione partiva dalle frazioni e arrivava ai giovani che dovevano crescere».

Tantissimi i messaggi che in queste ore stanno arrivando da amici, colleghi, amministratori pubblici e tutti coloro che l'hanno conosciuta in questi anni. Ancora da fissare la data dei funerali. Quel giorno, la giunta ha già disposto il lutto cittadino mentre, nel frattempo, verrà collocato un libro firme nell'ex fioreria di piazza Garibaldi per chi volesse dedicare un pensiero scritto e manifestare la propria vicinanza alla famiglia. Lascia il marito e due figli.

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