Tracce, il podcast sul terremoto in Friuli: «L’ascolto è l’unica cura per le ferite del sisma»
Daniela Larocca

Il progetto del Messaggero Veneto e Nord Est Multimedia, scritto e narrato da Giuseppe Parisi, con la collaborazione di CrediFriuli. Quattro episodi per dare spazio alle voci di chi c’era e di chi ha ereditato il ricordo dell’Orcolat: disponibile qui e su tutte le piattaforme di podcast

Ascolta qui le quattro puntate del podcast

Il terremoto ha registrato una traccia dentro chi si ricorda perfettamente dov’era in quel momento e dentro chi in quel momento non c’era ma erediterà un racconto. Le tracce scritte sulla carne dal terremoto meritano ancora e per sempre un’unica cura: l’ascolto

La cronaca
Paura in strada a Povoletto, auto a Gpl perde gas: intervento dei vigili del fuoco durato oltre 6 ore

Il fatto avvenuto il Primo maggio lungo la strada provinciale 15. Maxi intervento dei vigili del fuoco con squadre specializzate Nbcr

LE STORIE DEL TERREMOTO
Il vescovo di Udine Alfredo Battisti tra la gente a Gemona nel 1976
«Prima le fabbriche, poi le case»: così la Chiesa indicò la strada dopo il terremoto
Andrea Valcic

Il celebre appello per la rinascita dopo il sisma contenuto nell’esortazione promossa dal clero friulano. Nel 1977 l’assemblea dei cristiani ribadì il diritto a decidere le modalità della ricostruzione dal basso

La visione che modellò il futuro: dal terremoto nacquero l’Università di Udine, la Sissa e l’Area Science Park
Giulia Basso

La legge dell’8 agosto 1977 stanziò le risorse per la ricostruzione e aprì una finestra che alcuni seppero cogliere con straordinaria lungimiranza. Il Friuli avrebbe avuto la sua università, quella che i suoi studenti erano costretti a cercare altrove da generazioni. Era giusto, era necessario

le migliori aziende
Ecco la classifica delle 100 migliori aziende del Medio Friuli

Negli undici Comuni che compongono il distretto hanno sede e attività le 634 aziende che generano ricavi per 1,7 miliardi di euro

il sondaggio
Giovani e social network: esiste un'età giusta per cominciare? Ecco il nostro sondaggio
Social network e ragazzi, qual è l’età giusta? Ecco il nostro sondaggio
Fabiana Pesci
Ecco perché i social network possono diventare una prigione per i più giovani (e non solo)
Fabiana Pesci

La psicologa dell’Università di Padova Laura Nota spiega come algoritmi, fake news e linguaggi tossici possano trasformare i social in una “prigione”, soprattutto per i più giovani: «Creano dipendenza, riducono il pensiero critico e amplificano le disuguaglianze». Ma la soluzione non è vietarli: servono regole, dialogo e consapevolezza

In edicola con noi
Nordest
Podcast
Podcasts