Banda larga, nei prossimi tre anni la fibra in tutto il Friuli

I lavori prenderanno il via a febbraio, internet veloce per 300 mila famiglie. I residenti in tutti i comuni del Friuli, da tempo, reclamano connessioni veloci. Oggi, dai monti al mare, aprire un sito internet, vedere un video o, semplicemente, scaricare la posta elettronica è quasi un’impresa impossibile.
Network cable wrapped around a globe depicting a connected world
Network cable wrapped around a globe depicting a connected world

UDINE. Con un po’ di pazienza la banda ultra larga arriverà in tutti i comuni della regione. Dalle parole ai fatti: Open fiber, la società partecipata da Enel e dalla Cassa depositi e prestiti, rende noto l’elenco dove entreranno in azione i mezzi meccanici per portare la fibra in tutte le case. La convenzione appena siglata con Infratel prevede interventi in 216 comuni: 135 in provincia di Udine, 50 di Pordenone, 25 di Gorizia e 6 di Trieste. Si tratta di realtà dove i gestori della telefonia mobile non hanno interesse a investire e dove cittadini e imprenditori lamentano i disagi maggiori. L’intervento complessivo sarà completato a lotti, in 36 mesi dall’inizio lavori. La banda ultra larga arriverà in 300 mila edifici.

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La banda ultra larga


I residenti in tutti i comuni del Friuli, da tempo, reclamano connessioni veloci. Oggi, dai monti al mare, aprire un sito internet, vedere un video o, semplicemente, scaricare la posta elettronica è quasi un’impresa impossibile. Questo non significa che da domani mattina tutto cambierà, al contrario: per avere a disposizione l’infrastruttura serve un po’ di pazienza. Il piano messo a punto da Open fiber si sviluppa in un arco temporale di 36 mesi. «Si tratta – spiega il responsabile Network & operations Nord Italia della società, Marco Martucci – di un piano impegnativo, basti pensare – aggiunge – all’approvvigionamento dei cavi in quantità maggiori rispetto a quelle abituali».




La fase zero

La fase zero dell’operazione banda ultra larga prevede interventi iniziali in 11 comuni. Ovviamente sarà la prima a partire. Se non ci saranno intoppi nella progettazione o nel rilascio delle autorizzazioni, nei comuni di Amaro, Bordano, Enemonzo, Moggio Udinese, Preone, Raveo, Rigolato, Socchieve, Verzegnis, Villa Santina e Zuglio, i cantieri apriranno a febbraio. A seguire gli altri lotti. La fase zero vuole essere una sorta di test per proseguire poi con gli altri interventi.

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L’elenco dei comuni coinvolti nell’operazione banda ultra larga, è stato compilato dai tecnici di Infratel dopo aver effettuato una sorta di censimento sullo stato di fatto. Comune per comune è stato analizzato anche l’interesse degli operatori della telefonia mobile a investire in queste zone. La risposta è scontata visti i disservizi che ci sono. Dal monitoraggio, però, emerge la presenza della rete regionale Ermes in tutti i municipi. Tant’è che, in alcuni casi, nei comuni con il maggior numero di abitanti, i gestori privati hanno già portato la fibra nelle case. Ma anche da questi luoghi le proteste non mancano perché la rete in rame mal sopporta più connessioni allo stesso nodo.

L’innovazione

Va subito chiarito che a differenza degli interventi già realizzati utilizzando i cavi in rame, Open fiber prevede la posa della fibra anche nell’ultimo miglio. È proprio l’ultimo tratto in rame a penalizzare le prestazioni. Soprattutto nelle giornate umide e piovose il rame va in basso isolamento e la velocità di connessione scende. Ecco perché anche dai comuni già dotati di banda larga, in certi momenti, gli speed test evidenziano velocità inammissibili. La novità dell’intervento di Open fiber è che anche l’ultimo miglio sarà realizzato in fibra e questo farà la differenza: consentirà di evitare rallentamenti nella connessione e collegamenti più veloci.

La lista del 216 comuni

Internet ultra veloce in 216 comuni - L'elenco completo


La mappa di Noi MV

Open fiber ha illustrato il progetto della banda ultra larga nel corso della presentazione alle istituzioni della mappa compilata dal Messaggero Veneto seguendo le segnalazioni dei lettori. Iniziato a fine luglio, il monitoraggio si è concluso nelle scorse settimane. Gli speed test effettuati in tutto il Friuli, compreso il Pordenonese, rivelano ovunque situazioni di stallo che richiede interventi urgenti.
 


A pagare il prezzo più alto sono gli imprenditori costretti a investire nell’installazione dei ponti radio per poter lavorare. Inutile dire che la banda ultra larga è fondamentale per garantire lo sviluppo del territorio. In montagna può diventare un antidoto allo spopolamento. È risaputo che connessioni internet veloci favoriscono il telelavoro e il commercio online in tutto il mondo.



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