Connessioni veloci, lavori in 116 comuni

UDINE. Nelle zone bianche del Friuli Venezia Giulia arriva la fibra ultra larga. Entro fine anno, Open fiber, la società partecipata da Enel e dalla Cassa depositi e prestiti, porterà l’infrastruttura nei luoghi più remoti per consentire anche a chi vive in montagna di disporre di internet veloce. I tecnici stanno completando la progettazione degli interventi programmati. Si tratta di piccoli scavi che si renderanno necessari per effettuare i collegamenti all’interno delle abitazioni.
A fine aprile partiranno i primi interventi negli 11 comuni pilota: Amaro, Bordano, Enemonzo, Moggio Udinese, Preone, Raveo, Rigolato, Socchieve, Verzegnis, Villa Santina e Zuglio. A seguire le opere saranno estese e ultimate entro dicembre anche negli altri 105 comuni compresi nelle fasi 1 e 2 del Piano regionale. Entro novembre 2020, invece, saranno completate le ultime due fasi, la terza (45) e la quarta (55).
LEGGI ANCHE: Collegamenti lenti? Ecco come contestare i contratti
L’operazione complessiva coinvolge 300 mila famiglie nei 216 Comuni del Friuli Venezia Giulia (zone bianche) a fallimento di mercato per i gestori telefonici che da tempo hanno deciso di lasciarli al loro destino. In questa situazione, Open fiber si è aggiudicata la gara indetta da Infratel e sta lavorando per dare una nuova velocità anche alla nostra regione. Il network&operation manager, Marco Martucci, esordisce facendo chiarezza su un punto: «Le quattro fasi prenderanno il via in modo progressivo, a distanza di circa due mesi una dall’altra».
E le domande non possono che essere: «Quando parte la fase 1 in Friuli Venezia Giulia? Quanti comuni interesserà?». Le risposte sono attese da migliaia di famiglie stanche di “litigare” con la rete per accedere a internet. «In 11 Comuni – continua Martucci – gli interventi inizieranno prima degli altri».
Il manager si riferisce ad Amaro, Bordano, Enemonzo, Moggio, Preone, Raveo, Rigolato, Socchieve, Verzegnis, Villa Santina e Zuglio. Quasi contemporaneamente partirà la fase 1 e poi la seconda. «Non c’è un tempo standard per completare i lavori, la rete da realizzare è complicata», spiega Martucci assicurando che Open fiber raggiungerà anche le abitazioni più distaccate. Noi arriviamo ovunque».
Compresi i comuni di montagna troppo spesso caratterizzati da un insieme di frazioni distanti diversi chilometri una dall’altra. E non è finita perché Open fiber garantirà la manutenzione delle reti per 20 anni. Reti che metterà a disposizione di tutti gli operatori nazionali e locali che ne faranno richiesta. Detta in altri termini, i gestore utilizzeranno le reti di Open fiber per vendere i servizi al signor Mario Rossi.
Considerata la geografia del Friuli, i tempi sono stretti. Non a caso Martucci sottolinea che «il requisito per rispettare le scadenze è rappresentato dalle collaborazioni che troviamo, a tutti i livelli, sul territorio: da quello politico a quello produttivo senza escludere gli enti e l’Insiel». Nei Comuni i contatti sono in corso con i responsabili degli uffici tecnici impegnati, in queste settimane, nel rilascio delle autorizzazioni. Un contributo fondamentale arriva dalla rete realizzata da Insiel per portare la banda larga nei municipi. «Utilizzando l’investimento già fatto nell’infrastruttura, portiamo la fibra ottica dentro le case», ripete Martucci nel far notare che a differenza dei collegamenti in rame, la fibra ottica consente di navigare a velocità più elevate. Non risente dell’umidità che, spesso, rallenta la rete.
«Si tratta – insiste il manager di Open fiber – di un caso unico al mondo, non è mai stata realizzata un’opera del genere con la stessa conformazione e caratteristiche». Dove è possibile, gli operai intervengono “chirurgicamente” proprio per evitare altri disagi alla gente che da anni lamenta la mancanza di uno strumento necessario per lavorare, studiare e superare le difficoltà del vivere in montagna.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto