I sindaci proclamano il lutto cittadino a Udine, Pordenone, Tavagnacco e Cordovado

UDINE. «A nome mio personale e della città di Udine esprimo profondo dolore e sgomento per questa nuova barbarie che si è abbattuta contro cittadini innocenti.
Anzi, cittadini che portavano benessere e civiltà in territori molto difficili».
Lo ha detto il sindaco del capoluogo friulano, Furio Honsell, appresa la notizia che tra le vittime dell’assalto terroristico dell’Isis in un ristorante di Dacca ci sono anche due friulani.
«Voglio esprimere lo sdegno - prosegue Honsell - per queste manifestazioni di terrorismo che devono essere condannate con la più grande fermezza e che non possono però condizionare quelle che sono le azioni degli italiani nel mondo.
Esprimo profondo cordoglio alle famiglie delle vittime friulane e piangiamo con loro per la tragica perdita di questi nostri friulani.
Per il loro ricordo e per quello di tutte le altre vittime - conclude - proclameremo il lutto cittadino».
Famiglia Rossi distrutta dal dolore. «È una famiglia distrutta» quella di Cristian Rossi, una delle vittime italiane dell’attacco terroristico di Dacca, che abitava a Feletto Umberto, in comune di Tavagnacco.
Il sindaco di Tavagnacco, Gianluca Maiarelli, ha espresso il suo cordoglio ai familiari con una telefonata dopo che si è diffusa l’ufficialità della notizia, esprimendo «la vicinanza dell’amministrazione comunale e la disponibilità a mettersi a disposizione per qualunque tipo di esigenza possa avere la famiglia in questi giorni».
Non si conosce ancora l’iter per il rimpatrio delle salme. In occasione dei funerali, l’amministrazione pensa già di «proclamare il lutto cittadino».
La famiglia ha chiesto riservatezza, in particolare per proteggere le due bambine, le due gemelline di tre anni, ignare della morte del papà.
Lutto anche nel Pordenonese. Anche a Pordenone e a Cordovano è stato proclamato il lutto cittadino. Due giorni per la precisione, oggi, sabato 2 luglio, e domenica 3 nel capoluogo della Destra Tagliamento, mentre nella cittadina dove risideva Tondat la giunta deciderà nelle prossime ore quando proclamarlo.
Gli ex colleghi di Rossi: «Lavoratore molto competente». «Un gran lavoratore, estremamente preciso e competente. Pronto a trovare sempre il lato positivo delle cose».
È così che gli ex colleghi ricordano Cristian Rossi, l’imprenditore friulano ucciso nell’attacco terroristico a Dacca.
Per anni aveva lavorato per la Bernardi come buyer proprio in Bangladesh, dove aveva il compito di comprare la merce e seguire i fornitori.
E proprio grazie all’esperienza maturata, quando il gruppo tessile friulano aveva cessato l’attività, si era messo in proprio avviando con un collega un’attività di importazione di capi di abbigliamento realizzati nelle fabbriche di Dacca per conto di aziende italiane del settore tessile.
«Era una persona di spirito, anche nei momenti più difficili riusciva sempre a fare la battuta per sdrammatizzare le situazioni e fare gruppo», lo ricorda il segretario provinciale della Filcams Cgil di Udine, Francesco Buonopane, che aveva avuto modo di conoscerlo durante i delicati momenti della vertenza sindacale della Bernardi.
«Il nostro cordoglio va a tutte le vittime del terrorismo e ancor di più alla famiglia Rossi a cui rivolgiamo un ideale abbraccio».
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