Mortale a Muzzana, quella strada stretta dove si corre troppo: «Tanti incidenti, servono più controlli»

Il sindaco spiega che sarà creato un attraversamento pedonale, l’ex assessore oggi all’opposizione ricorda la proposta di un autovelox

Elisa Michellut
I vigili del fuoco sul luogo dell'incidente (foto Petrussi)
I vigili del fuoco sul luogo dell'incidente (foto Petrussi)

Un lungo rettilineo, dove vengono spesso effettuati controlli mirati da parte delle forze dell’ordine. La strada regionale 353, una delle strade che da Udine porta a Lignano, Marano e Trieste, è nota per essere piuttosto stretta e questo la rende particolarmente pericolosa. «Certo è una strada che bisogna affrontare con attenzione – le parole del sindaco di Muzzana, Genziana Buffon – ma i limiti di velocità sono ben segnalati e pertanto gli automobilisti vengono messi nelle condizioni di guidare in sicurezza. La dinamica dell’incidente, che si è verificato questa mattina (ieri per chi legge) a poca distanza dal cavalcavia dell’autostrada, non è stata ancora chiarita. Gli accertamenti sono in corso. Sappiamo che uno dei due mezzi avrebbe invaso l’opposta corsia di marcia e questo può essere avvenuto per un malore improvviso o per una distrazione, non necessariamente per un eccesso di velocità. Ci sono diversi controlli che vengono programmati lungo quella strada. Spesso, passando, mi è capitato di vedere le forze dell’ordine al lavoro anche in prossimità del punto in cui è accaduto lo scontro frontale tra il furgone e la macchina».

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Il primo cittadino aggiunge ancora: «È una strada stretta ma non mi sembra messa male per quanto concerne il fondo stradale. Abbiamo in previsione di realizzare un attraversamento pedonale all’altezza della località Casali Franceschinis, prima del cavalcavia. Ci saranno tutte le segnalazioni del caso e questo contribuirà indubbiamente a far diminuire la velocità agli automobilisti. Siamo davvero molto addolorati per quanto accaduto. Conoscevo personalmente una delle vittime, il signor Enzo Lazzarini, una bravissima persona, conosciuta e stimata. Siamo vicini alle famiglie in questo momento così difficile».

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A sinistra Enzo Lazzarini, a destra Dimitri Zornik. Sono le due vittime dello scontro di Castions

Il consigliere comunale di minoranza, ex vicesindaco del comune di Muzzana del Turgnano, Massimiliano Paravano, fa notare la pericolosità della strada regionale 353. «Quando ricoprivo l’incarico di vicesindaco e avevo anche la delega alla Viabilità – chiarisce Paravano – avevamo iniziato un percorso con la polizia locale per cercare di trovare una soluzione. Era emersa la possibilità di installare un autovelox lungo l’arteria come deterrente per evitare gli eccessi di velocità. Purtroppo, in passato, si sono verificati molti incidenti stradali, anche mortali, e proprio questo ci aveva spinto ad affrontare il problema con la massima serietà. Anche alla luce di quanto accaduto sarebbe il caso di tornare ad affrontare la questione il prima possibile».

Intanto, è ancora scosso l’autotrasportatore arrivato sul luogo dell’incidente poco dopo lo scontro frontale tra i due mezzi coinvolti. «Stavo percorrendo la regionale in direzione Lignano – la sua testimonianza –. Ad un certo punto ho visto i mezzi, uno era in mezzo alla strada e l’altro, il furgone, era finito nel fossato. Era appena successo. Avevo due automobili davanti a me, che hanno fatto inversione e sono tornate indietro. Io non sono riuscito, visto che la strada è piuttosto stretta, a fare manovra e sono rimasto fermo. Ho visto il passeggero del furgone uscire dal mezzo. Chiedeva aiuto. Poco dopo sono arrivati i soccorsi. Una scena difficile da dimenticare».

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