Ci sono anche due giovani triestini tra gli alfieri nominati da Mattarella
Il Capo dello Stato ha conferito il riconoscimento a Giorgia Fabris e Giulio Prodan, entrambi residenti a Trieste. Tra le motivazioni la «spiccata sensibilità» e «la generosità nello studio»

Ci sono anche due giovani triestini tra i nuovi alfieri della Repubblica nominati da Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato ha conferito ventinove attestati d’onore a giovani che, nel 2024, si sono distinti nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche, sportive, nel volontariato oppure hanno compiuto atti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà.
A Giorgia Fabirs, nata il 24 aprile del 2010 e residente a Trieste, è stata riconosciuta «la naturalezza con cui offre amicizia e sostegno a compagni in difficoltà. Il suo supporto generoso contribuisce in modo fattivo all’accoglienza e all'integrazione».
«Giorgia ha una spiccata sensibilità e una inclinazione naturale a relazionarsi con compagne e compagni più fragili, a cui offre amicizia e aiuto concreto – si legge ancora –. Sono questi beni preziosi nei percorsi di integrazione in un quartiere socialmente complesso, ad alta densità di immigrazione, come quello in cui si trova la sua scuola. Sempre motivata e sorridente, Giorgia è un esempio di come, attraverso piccoli gesti quotidiani, si possa contribuire a migliorare la vita degli altri, e di riflesso anche la propria».
L’altro triestino premiato è Giulio Prodan, nato il 14 agosto del 2007 e residente a Trieste, «per la passione con cui studia la biologia e la generosità con la quale cerca di farla conoscere ai ragazzi più piccoli, servendosi di dimostrazioni semplici e divertenti».
«Giulio ha un grande amore per la biologia e un desiderio: far appassionare anche i più piccoli alla materia evitando che risulti loro ostica. Per questo ha creato il progetto “ClassLab”: attraverso esperimenti semplici e divertenti, spiega ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado gli argomenti più vari, dai batteri ai processi digestivi. In due anni più di 20 classi nella provincia di Trieste hanno aderito a questo progetto ma Giulio è inarrestabile e punta a estendere la sua idea a quante più scuole possibile per avvicinare sempre più giovani alla scienza».
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