Polemiche a Fontanafredda: chiesto il via libera per realizzare cinque parchi fotovoltaici

Un’azienda di Trento intende costruirli a Vigonovo: eventuali osservazioni vanno presentate entro 30 giorni, le preoccupazioni degli ambientalisti

Chiara Benotti
Un’azienda di Trento ha chiesto l’autorizzazione per costruire cinque parchi del fotovoltaico a Vigonovo
Un’azienda di Trento ha chiesto l’autorizzazione per costruire cinque parchi del fotovoltaico a Vigonovo

I campi fotovoltaici aumentano a Fontanafredda: la società Vigonovo srl di Trento ha presentato un progetto alla Regione per realizzare un lotto di cinque impianti fotovoltaici da 17 mila 307 kW totali.

La località è in mezzo ai campi, prima del laghetto dell’Orzaia e gli impianti cambieranno il colpo d’occhio sull’ambiente per produrre energia pulita, a Vigonovo.

L’area ha una buona esposizione solare: un sito ideale per le aziende specializzate. «La Vigonovo srl ha inoltrato un’istanza di verifica in relazione al progetto per la realizzazione di un lotto di cinque impianti fotovoltaici».

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L’ufficio regionale ha confermato la richiesta e la documentazione è disponibile sul web nell’area tematica di “ambiente, territorio, energia, valutazione autorizzazioni e contributi”. Il limite massimo di contributo che la Regione ha previsto, un paio di anni fa, per ciascuna impresa è di 250 mila euro.

 

La Vigonovo srl ha un’attività di consulenza nella gestione delle risorse energetiche, energie rinnovabili e efficienza energetica, con base a Trento.

 

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Le eventuali osservazioni sul suo nuovo parco fotovoltaico a Vigonovo possono essere spedite al Servizio valutazioni ambientali, in via Carducci a Trieste entro 30 giorni. «Chiediamo una norma regionale sui parchi fotovoltaici chiara e definita per evitare il consumo dei migliori terreni agricoli».

Le forze di centrosinistra nell’area liventina hanno alzato la voce con i gruppi ambientalisti e i Naturalisti di Sacile, Caneva e Fontanafredda. «Va trovata una norma – hanno indicato i Naturalisti di Sacile e Fontanafredda – regionale per individuare i terreni da destinare ai campi fotovoltaici. È vero che la transizione ecologica è necessaria e anche il fotovoltaico è una opportunità».

In Regione il dialogo è aperto tra la giunta e l’opposizione sulla norma per regolare il fotovoltaico a terra: lavori in corso per favorire la transizione energetica e ridurre le emissioni di gas serra. L’obiettivo è anche quello di tutelare i terreni agricoli, che rischiano di essere invasi dai campi fotovoltaici. La legge punta a concentrare gli impianti e limitare il consumo di terreni agricoli: ogni nuova installazione dovrà prevedere una superficie agricola pari a nove volte l’impianto.

La transizione energetica è partita a Fontanafredda con il progetto di un paio di anni fa della Comunità energetica: promosso dal Comune. La Corte dei Conti ha dato il via libera nel 2023 all’ente locale per costituire una società con un partner tecnico privato e dare energia a 400 famiglie e imprese.

L’attivazione era prevista in dodici mesi, poi si è arenata e partner era la società Benefit Part-Energy con la Legacoop. La comunità “Com-È Fontanafredda” ha previsto di aumentare i 2,4 MWp degli impianti fotovoltaici in 57 edifici, per 400 famiglie e imprese.

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