Sauvignon connection, vino adulterato con sale rosa dell’Himalaya

UDINE. Un altro maxi sequestro di vino adulterato e altre due persone denunciate.
Prosegue l'inchiesta sui processi di vinificazione del Sauvignon dei carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) e del Reparto repressione frodi di Udine.
Tra giovedì e venerdì, infatti, i colleghi di entrambi i reparti di Pescara, su delega dei militari udinesi e in base a un decreto firmato dal sostituto procuratore Marco Panzeri, hanno perquisito la Cantina Ortona Società cooperativa agricola con la quale collaborava l'enologo Ramon Persello, il 39enne di Attimis indagato per frode nell'esercizio del commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine.
I carabinieri hanno posto sotto sequestro 200 ettolitri di Sauvignon (in bottiglia e sfuso): al vino erano stati aggiunti sale rosa dell'Himalaya e integratori alimentari come amminoacidi.
Tutte pratiche enologiche non ammesse dalla legge.
Per questo il rappresentante legale e l'enologo dell'azienda sono stati denunciati per concorso in frode nell'esercizio del commercio di prodotti tutelati a marchio Dop e non, nonchè per pratiche enologiche non ammesse.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto