Scuolabus, una nuova sentenza Fontanafredda, la gara si riapre

FONTANAFREDDA. Appalto per il servizio di trasporto scolastico: il Consiglio di Stato ha rigettato la richiesta della ditta Alibus di Pordenone di sospensione della sentenza del Tar di Trieste che,...

FONTANAFREDDA. Appalto per il servizio di trasporto scolastico: il Consiglio di Stato ha rigettato la richiesta della ditta Alibus di Pordenone di sospensione della sentenza del Tar di Trieste che, il 9 settembre, l’aveva esclusa dall’ultima gara per l'affidamento del servizio indetta dal Comune, facendole perdere l’incarico ottenuto oltre un anno fa.

L’ha comunicato Alfio Zammataro, titolare della Friulviaggi di Spilimbergo e attuale gestore del servizio. «È arrivata la notifica della sentenza del Consiglio di Stato – ha riferito – dalla quale risulta che quest’ultimo non ha accolto l’impugnazione della sentenza di settembre del Tar presentata dall’Alibus, tutelando la prevalenza del servizio pubblico». Il pool di aziende che fanno capo alla FriulViaggi, ovvero la Armony Tours snc, l’Idealviaggi snc, la Antoniazzi Franco, la Carraro&Tomasella snc e la Polar Star srl, può quindi proseguire con l’appalto, assegnatogli dal Comune per l’anno scolastico 2013-2014 e sino al 31 agosto 2019. La decisione del Consiglio di Stato segna un altro step in una vicenda tormentata iniziata un anno fa e andata avanti a suon di quattro ricorsi al Tar e due bandi di gara annullati, la quale non può ancora dirsi conclusa. La sentenza del Consiglio di Stato è infatti appellabile in Cassazione. A settembre 2012, il servizio di trasporto scolastico del Comune passò dalla Technical Sports, che lo aveva gestito per un ventennio, in mano alla Alibus. Quella gara d'appalto fu successivamente annullata dal Tar al quale la stessa Technical aveva presentato ricorso contro il Comune. Seguirono poi un'altra gara, la seconda, vinta anch’essa dalla Alibus e un altro ricorso della Technical. Anche in quel caso il Tar annullò la gara. Si arrivò quindi al terzo bando, al quale la Technical decise di non partecipare, che affidò il servizio sempre alla Alibus. Questa volta però a presentare ricorso al tribunale amministrativo contro il Comune fu il gruppo che fa capo alla FriulViaggi. «Contestavamo – ha spiegato ieri Zammataro – la non presentazione corretta di certa documentazione da parte della ditta risultata vincitrice».

Contestualmente ci fu anche un ricorso incidentale da parte della stessa Alibus. Ebbene a settembre il Tar ha dato ragione alla Friul Viaggi. La sentenza è stata però impugnata dall’Alibus davanti al Consiglio di Stato, che si espresso come detto nei giorni scorsi. (mi.bi.)

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