Teatro a Mortegliano forse nel 2016

Il Comune tra stop finanziario e le priorità via Roma e nido. Critica l’opposizione

MORTEGLIANO. «Il teatro? Chissà se lo finiremo». È sconsolato il sindaco Comand. Per il blocco finanziario imposto dal governo la struttura è ferma come altre opere pubbliche.

E poiché ne vengono prima altre, Mortegliano aspetterà a lungo l’auditorium polifunzionale, la ristrutturazione dell’ex cinema San Paolo su concessione della parrocchia per 25 anni (ne avanzano 15).

Con il primo lotto, progettato dalla giunta Gomboso nel 2005 sono stati terminati nel 2012 il grezzo e parte degli impianti. Nel primo mandato Comand sono arrivati 500 mila euro dalla Regione per completarlo con impianti di riscaldamento e raffrescamento, antincendio, illuminazione, pavimenti, serramenti e arredo di sala. Il teatro prevede oltre al palco una platea a gradoni da 260 posti, camerini nello scantinato. Se ne riparlerà nel 2016. La giunta Comand ha dato priorità ad asilo nido (a breve l’appalto) e arredo urbano di via Roma (inizio in autunno).

Dei 3 milioni che il sindaco ha messo in conto in campagna elettorale, solo 200 mila euro si sono potuti spendere nel 2014 (marciapiedi e manutenzioni).

«Le opere ferme – dice Comand – sono il nido per 600 mila euro, altrettanti per riqualificare via Roma, 500 mila euro per il teatro, copertura del tennis (200 mila), fermate del bus (100 mila); manutenzioni su strade e immobili comunali per centinaia di migliaia di euro. Sono 3 milioni, già finanziati o comunque spendibili applicando l’avanzo di amministrazione (900 mila euro) a disposizione, ma fermi in banca o Cassa depositi e prestiti per via del governo. Così in molti Comuni d’Italia, sperequazione inaccettabile. Si bloccano i soldi degli enti locali per consentire agli enti sovraordinati, allo Stato di continuare a spendere e indebitarsi. Se si tagliassero gli sprechi, l’economia non ne risentirebbe perché potrebbero essere spesi i soldi veri che hanno in cassa i Comuni invece che ricorrere a nuove politiche per la crescita impegnando in programmi futuri di Stato e Regioni soldi che non ci sono, meglio sono i nostri».

«La parrocchia – dice monsignor Giuseppe Faidutti – ha fatto tutto ciò che poteva cedendo il diritto di superficie dell’ex cinema ricreatorio. È un’opera importante, situata al centro del paese, servita da parcheggi, attesa per proseguire un percorso d’accesso e produzione culturale interrotto.

«Esprimiamo preoccupazione per lo stato di abbandono della struttura e area adiacente – dice Marialetizia Tirelli, capogruppo dell’opposizione –. Riteniamo prioritario il completamento del teatro, dato che l’esigenza di una sala polifunzionale è molto sentita da associazioni e popolazione. Anche per entrare nei circuiti teatrali regionali, come Lestizza e altri Comuni. Per noi è prioritario completare il teatro e via Roma rispetto a opere nuove come l’asilo nido».

La minoranza ricorda poi che occorrerà mettere mano anche alla casa della gioventù di Lavariano e al centro civico di Chiasiellis.(p.b.)

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