Terminato il restauro della fontana di Giovanni da Udine: piazza San Giacomo ritrova il suo simbolo

I lavori sono durati 90 giorni e sono costati oltre 31 mila euro, finanziati dalla Danieli

UDINE. La fontana di Giovanni da Udine, simbolo della centralissima piazza San Giacomo, torna a mostrarsi in tutta la sua bellezza agli udinesi e ai turisti. Sono stati presentati lunedì 5 settembre i lavori di restauro effettuati dalla Società Danieli & C. Officine Meccaniche Spa, con la tradizionale cerimonia del taglio del nastro svoltasi alla presenza del vicesindaco Loris Michelini, del vicepresidente di Danieli, Alessandro Brussi, della vicepresidente di Danieli Academy, Paola Perabò, e dell’ingegner Francesco De Simoni.

I lavori, effettuati per volontà del presidente del colosso friulano dell’acciaio, Gianpietro Benedetti, e realizzati dalla ditta L.A.A.R. srl di Udine, hanno richiesto 90 giorni e sono costati oltre 31.500 euro, messi a disposizione del Comune di Udine. «Non è la prima volta che Benedetti contribuisce alla valorizzazione di monumenti ed edifici storici presenti nella città di Udine, basti pensare agli interventi di riqualificazione delle facciate e delle scalinate del castello o al progetto di recupero dell’ex Birreria Dormisch», ha commentato il sindaco Pietro Fontanini. «È per questo - ha aggiunto il primo cittadino - che ho voluto che il nome di Benedetti fosse inserito tra quelli del benefattori della città. A nome di tutta la città desidero quindi ringraziare il presidente per questo nuovo intervento con il quale uno dei simboli di Udine torna all’antico splendore».

Udine
Impalcature e teloni in piazza San Giacomo, iniziato tra i mugugni il restauro della fontana sponsorizzato da Danieli

I cittadini udinesi, «così come i friulani, considerano piazza Libertà, con il castello e piazza San Giacomo, luoghi identitari - ha dichiarato il presidente di Danieli, Gianpietro Benedetti – e la fontana di piazza San Giacomo  era funzionale all’attività del mercato di frutta e verdura, per lo più coltivate in orti della provincia. Mercato che era anche un evento festoso e sentito dalla comunità. Oggi piazza San Giacomo è invece un punto di incontro e relax dei cittadini udinesi e non solo, grazie agli spazi, all’armonia della chiesa, dei portici e dell’architettura delle case che danno un senso di forza e rassicurante continuità. Con e per queste considerazioni, il team Danieli ha ritenuto essere buona cosa contribuire a ridare splendore alla fontana che è al centro di questo magnifico luogo, con il restauro appena concluso. Restauro professionalmente eseguito dalla Ditta L.A.A.R. di Udine che abbiamo conosciuto ed apprezzato in occasione del restauro dell’Angelo del Castello, e che ringraziamo».

Ad entrare nel merito dei lavori è stato invece il vicesindaco Michelini. «Come tutti i manufatti esposti agli agenti atmosferici e al contatto con le persone - ha spiegato - la fontana di Giovanni da Udine presentava segni di alterazione e degrado sulle superfici lapidee. Oggi, grazie alla professionalità della ditta che ha eseguito i lavori, affiancata dagli uffici del Comune, dai tecnici della Soprintendenza e alla logica del minimo intervento con cui il lavoro è stato eseguito, è stato ripristinato non solo l’aspetto conservativo, ma anche quello estetico, andando al tempo stesso a rallentare il fisiologico deterioramento che un’opera del genere necessariamente subisce e ad agevolare i futuri interventi di manutenzione».

Nel dettaglio, all’iniziale fase di pre consolidamento e fissaggio di alcuni frammenti sono seguiti un trattamento biocida su tutte le superfici lapidee, la pulitura a secco delle superfici, la stuccatura e sigillatura delle fessurazioni, il consolidamento del materiale degradato e la protezione finale delle superfici mediante applicazione di specifici prodotti.

Si è quindi passati alla pulitura degli elementi in ferro mediante rimozione meccanica degli strati di vernice alterata e delle ossidazioni e all’applicazione di un prodotto antiruggine e all’impermeabilizzazione del catino.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto