Salvatore Accardo riceve il Premio Pordenone musica
Al celebre violinista e direttore d’orchestra il Premio Pordenone Musica 2024: un riconoscimento internazionale all’arte e alla dedizione nella formazione delle nuove generazioni.

Salvatore Accardo, uno tra i più prestigiosi solisti della scena musicale internazionale, violinista e direttore d’orchestra di fama mondiale, è il vincitore della decima edizione del Premio Pordenone Musica, ideato e organizzato dal Teatro Verdi di Pordenone in onore a quanti, con sapienza e passione, contribuiscono al passaggio generazionale di conoscenza e amore per la musica.
Unico riconoscimento del genere a livello internazionale, il premio è stato istituito, dieci anni or sono, in collaborazione con il Comune di Pordenone.
Dopo personalità “patrimonio” della musica internazionale quali Piero Rattalino, Quirino Principe, Salvatore Sciarrino, Alfred Brendel, Edda Moser, Michele dall’Ongaro, Bruno Monsaigeon, Cecilia Gobbi e, lo scorso anno, Elio - pseudonimo di Stefano Belisari.
Inizialmente programmato lo scorso novembre, e poi slittato per ragioni di salute del maestro, il Premio 2024 viene assegnato ad Accardo, tra i massimi esponenti della scuola violinistica italiana, per la sua instancabile missione di formatore di generazioni di violinisti di tutto il mondo.
«Il Premio Pordenone Musica conferma anno dopo anno la sua unicità e la sua specifica vocazione» – spiega il presidente del Teatro Verdi Giovanni Lessio. «Un patrimonio di prestigio internazionale che rappresenta a tutt’oggi l’unico riconoscimento che celebra chi mette il suo sapere al servizio della didattica musicale: poter ascoltare sul palco del Verdi e premiare il più importante e acclamato violinista italiano di tutti i tempi incarna ancora una volta appieno il prestigio che auspicavamo per questo premio sin dalla sua costituzione. Da sottolineare, poi l’originalità del premio che, unitamente al prestigioso palmares, contribuisce a rendere Pordenone “sorprendente”: un ulteriore tassello al recente riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2027».
«Abbiamo l’onore di ospitare un artista impareggiabile che ha da sempre nutrito verso i giovani una vera e propria missione educativa», aggiunge Alessandro Taverna, consulente musicale del teatro pordenonese, «un musicista eccelso che fonde mirabilmente la sua anima concertistica con una vocazione pedagogica che lo ha portato nel 1986 all’istituzione dei corsi di perfezionamento per strumenti ad arco della Fondazione W. Stauffer di Cremona, nella quale non solo ha formato generazioni di musicisti di tutto il mondo ma ha permesso a moltissimi di loro di avviare una straordinaria carriera internazionale».
Serata attesissima quella del 5 aprile, con l’assegnazione del riconoscimento e il concerto, su un programma musicale che vedrà l’esecuzione del Concerto per violino e violoncello in si bemolle maggiore, RV 547 di Antonio Vivaldi, Passacaglia su un tema di Händel per violino e viola di Johan Halvorsen, Liebeslied, Liebesfreud, Rondino su un tema di Beethoven, La Gitana di Fritz Kreisler, Verano Porteño di Astor Piazzolla e la Serenata per archi in do maggiore, op. 48 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Il concerto e la premiazione serale, saranno preceduti dalla consegna del Sigillo della Città, in programma alle 12 nella sede del municipio.
Un cerimoniale che finalmente trova compimento dopo il rinvio dello scorso novembre e con la particolare emozione di una Città che oggi è Capitale Cultura 2027. —
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