I funerali di Daniel Tafa, morto sul lavoro a 22 anni: «Fai buon viaggio, non ti dimenticheremo»

Centinaia di persone nella chiesa parrocchiale di Vajont per l’ultimo saluto all’operaio morto durante il turno alla Stm di Maniago. Lutto cittadino, luci spente come segno di cordoglio dai commercianti

Massimo Pighin

Familiari, amici, colleghi di lavoro, istituzioni, la comunità intera: centinaia di persone hanno voluto salutare per l’ultima volta Daniel Tafa, il ragazzo di 22 anni morto mentre era al lavoro colpito alla schiena da due schegge partite da un macchinario. In un lungo e commosso abbraccio, che ha unito i fedeli cristiani e quelli musulmani, la bara bianca ricoperta di rose ha raggiunto la chiesa di Vajont. Il feretro è arrivato con un lungo corteo partito dall’abitazione del giovane operaio. La ferita lasciata dalla morte del 22enne – scomparso nella notte tra lunedì 24 e martedì 25 marzo durante il turno di lavoro alla Stm di Maniago – è ancora profonda e lascerà una cicatrice indelebile.

Presente l’amministrazione comunale di Vajont con il suo gonfalone assieme a quello degli alpini, dell’Anmil e dell’Admo. A prendere la parola il sindaco che ha voluto esprimere vicinanza e affetto alla famiglia del ragazzo: «Daniel, la nostra città ti porterà sempre nel cuore», sono state le parole di Virgilio Barzan dopo l’omelia.

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L’esterno dello stabilimento della Stm a Maniago e, a destra, il 22enne Daniel Tafa

Assieme al collega di Maniago Umberto Scarabello, i due primi cittadini hanno annunciato il lutto cittadino per l’intera giornata. Al termine della funzione, gli amici di Daniel hanno fatto volare in cielo i palloncini bianchi. Poi, prima di raggiungere il cimitero, un passaggio davanti al campo di basket dove il ragazzo ha spesso giocato, in momenti di spensieratezza che rimarranno sempre nei ricordi di chi lo ha amato. L’abbraccio alla famiglia, da Maniago, è arriva anche dai commercianti di via Roma e piazzetta Trento che, dalle 10.30 alle 10.45, hanno spento le luci dei locali; un’iniziativa per esprimere la propria vicinanza alla famiglia di Daniel. 

 

Il ricordo dell’amico e lo striscione: «Fai buon viaggio»

«Daniel era un ragazzo gentile, generoso, sempre pronto a dare una mano a chiunque ne avesse bisogno. Vedeva il buono in ogni cosa e persona». Il dolore è tanto. Per Christian Vallar accettare che il suo amico, conosciuto su un campo da basket, non ci sarà più è difficile, così come trovare la forza con cui ha scritto una lettera indirizzata proprio a Daniel. «Grazie Daniel per essere stato un amico così speciale – si chiude la lettera dell’amico –, per averci insegnato il valore della semplicità della generosità e dell’amicizia vera. Ci mancherai da morire». Nel frattempo, alla vigilia dei funerali, sul cavalcavia che si affaccia alla chiesa di Vajont è apparso uno striscione dedicato al 22enne con su scritto: “Fai buon viaggio”.

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Lo striscione all'ingresso della Stm di Maniago in ricordo di Daniel Tafa, morto sul lavoro a 22 anni

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