UDINE. Gli scioperi del Fridays for future, le manifestazioni di Legambiente, il piccolo negozio che vende prodotti bio e le associazioni plastic free: il rischio di "perdersi" tra tutte le iniziative green del Friuli Venezia Giulia è alto. Ecco allora perché gli internauti hanno bisogno di "Zero Waste Fvg" la bussola creata da Francesco Marino per orientarsi nella ricca agenda di appuntamenti ambientalisti della nostra regione.
Il progetto affonda le sue radici nella filosofia "Zero Waste", letteralmente "zero rifiuti". Questo stile di vita ha come scopo la riduzione del processo di produzione di rifiuti ma senza "regole ferree", racconta Francesco, 34 anni, laureato in tecnologie web e multimediali, ideatore dell'omonimo sito internet. "Io mi sono imbattuto in questo movimento qualche anno fa, quando vivevo a Barcellona. Tra incontri e flash mob, mi sono subito appassionato a questa filosofia che non ti impone un modo di fare le cose ma ti spinge verso i piccoli cambiamenti quotidiani". Una filosofia di vita condivisa, soprattutto nell'ultimo anno con gli scioperi per il clima del venerdì, dai giovanissimi.

Immagine tratta dal profilo Instagram "Zero Waste Fvg"
L'idea di una community impegnata sul tema ambientale nasce nell'estate del 2018. Francesco fonda prima il gruppo F
acebook "Zero Waste Fvg" al quale si iscrivono decine e decine di persone. Si parla di clima, di progetti per implementare la raccolta differenziata o eliminare la plastica in eccesso. "Abbiamo fatto anche un passo in più - spiega il 34enne - trasformando il virtuale in reale. Ci siamo incontrati, nel novembre dello stesso anno, a Udine e Trieste per discutere di persona e affrontare assieme un piano d'azione".
Il gruppo Facebook si è poi evoluto in un portale che raccoglie eventi, una mappa interattiva e un gruppo di lavoro aperto a chiunque volesse cooperare attivamente alla creazione di progetti locali e di community.
Il sito internet e il canale Telegram.
Bop.
Il cellulare suona, si illumina, il tondino con la notifica lampeggia e sullo schermo compare una piccola sveglia: tutti gli eventi a Udine e in regione. Francesco invia ogni lunedì alle 9 di mattina una lista con le iniziative ambientaliste della settimana. Poi 24 ore prima di ogni evento ecco anche una notifica per sollecitare i pigri o gli internauti con la memoria corta. "C'è tantissimo in giro per il nostro territorio: appuntamenti da non perdere, negozi, iniziative di privati. Rischiamo di non perderci quello che succede in Friuli". Ecco allora l'idea del bollettino su uno dei social più usato dai ragazzi.
La mappa etica.
Ma non c'è solo la parte "mobile" da consultare su Telegram. Francesco ha curato anche il sito internet e una mappa costellata da oltre 300 "punti" di interesse in regione. Sono divisi per categoria e indirizzano il lettore verso una specifica area di interesse ambientale: pulizia, alimenti, animali, sfuso, oggetti, bio, km0, vestiti, usato e canapa. Cliccando su una di queste iconcine colorate è possibile ottenere tutte le informazioni su quel sito come per esempio il negozio che vende prodotti della filiera locale.
Non solo. Questa mappa è "collaborativa". Cosa vuol dire? "Che chiunque può integrare e contribuire, specialmente se si tratta di un gruppo locale".
Il futuro di Zero Waste.
Questo progetto però ha bisogno di continua manutenzione da parte di Francesco e di
Francesca Ceschiutti
che collabora con lui. E la mancanza di sostegno economico è una delle principali difficoltà alla quale, anche con tutta la volontà possibile, il team di Zero Wast non si può sottrarre. "Abbiamo spesso pensato a come fare un passo avanti. Il crowdfounding, certo, è una buona soluzione. Ma c'è bisogno anche di starci dietro e non è una questione semplice".
Più in generale, secondo Francesco, in molti si è perso quel senso di partecipazione che invece dovrebbe essere alla base di questa filosofia e, più in generale, di movimenti a tutela dell'ambiente: "Al momento siamo in due a gestire tutto e non è facile. Mi piacerebbe implementare il portale, trovare qualcuno che ci creda e ci metta del suo. È un vero e proprio lavoro e mi spiace che non venga considerato e appoggiato come tale".