Giro d’Italia, numeri record per la tappa sul Lussari. Fedriga: «Non vanificheremo gli sforzi fatti per la strada forestale»

Il percorso che porta dalla Val Saisera al monte Lussari potrebbe riaprire già nei prossimi giorni con l’indicazione di far salire gli amanti delle due ruote lungo il tracciato, ma di farli ridiscendere con la telecabina

Alessandro Cesare

Si va verso una soluzione per la strada forestale che dalla Val Saisera conduce al Monte Lussari. Il percorso diventato noto in tutto il mondo grazie alla penultima tappa del Giro d’Italia 2023 potrebbe riaprire già nei prossimi giorni con l’indicazione di far salire gli amanti delle due ruote lungo il tracciato, ma di farli ridiscendere con la telecabina.

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La regione non ha intenzione di vanificare gli investimenti fatti e di lasciarsi sfuggire il ritorno in termini di visibilità e di presenze che la cronoscalata verso il Monte Lussari certamente porterà per la Val Canale. Per questo si sta ragionando su chi dovrà gestire i 7 km di salita durante il periodo estivo, e sono in corso le interlocuzioni con prefettura e Fec.È probabile possa essere Promoturismo Fvg a occuparsene.

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I numeri della tappa sul Lussari

In attesa di una soluzione per la strada forestale, si festeggiano i successi della tappa del Lussari.  In conferenza stampa allo stadio Friuli sono stati citati solo alcuni dei numeri che fotografano la riuscita del passaggio della carovana rosa in regione: 

  • 800 milioni di contatti social e tv per la tappa del Lussari,
  • 1.400 giornalisti accreditati,
  • 4 milioni contatti tv,
  • oltre 5 milioni di investimenti per la messa in sicurezza della strada,
  • 400 volontari protezione civile e 43 gruppi comunali,
  • 100 mezzi protezione civile
  • 30 mila spettatori presenti

Presenti il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, Andrea Cainero, figlio di Enzo Cainero e organizzatore del Giro e il prefetto di Udine Massimo Marchesiello. 

Il Giro nel 2024 e nel 2025

Intanto è stato confermato che il Giro d’Italia tornerà in Friuli Venezia Giulia sia nel 2024 sia nel 2025, e l’obiettivo è coronare un altro sogno del compianto Enzo Cainero, e cioè far passare i ciclisti lungo la Panoramica delle Vette e sul Crostis.

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