Scoprire il Friuli Vg dalla Carnia al mare: adesso il cammino è alla portata di tutti

Il progetto di una guida per aiutare gli appassionati. Indimenticabili fascino dei luoghi e ospitalità della gente 

Finalmente a Trieste. Dopo 12 giorni di cammino da Sappada, sui sentieri del Friuli Venezia Giulia, dalle Alpi Carniche al mare Adriatico. Per me il cammino è stato più lungo ed è iniziato molto tempo prima. Ci sono voluti anni di studio, di verifiche dei sentieri da percorrere, di camminate per testare di persona, e a volte scartare, diverse alternative.

Perché non cercavo un percorso qualsiasi ma il percorso migliore. Quello con meno asfalto da calpestare, con i sentieri più belli, con più cose e luoghi da scoprire, con più storia e storie da narrare. Insomma un condensato del meglio che il Friuli Venezia Giulia può offrire al moderno viandante. Un percorso lungo e con ospitalità alberghiera e di ristoro, per gustare il meglio della produzione agroalimentare regionale (i formaggi, i vini, l’olio e tanti altri prodotti).


Abbiamo verificato in questi giorni che la “Via degli Angeli” regge il confronto con gli altri cammini blasonati; che i luoghi attraversati sono di una varietà che forse nessuna altra regione italiana può vantare; che l’ospitalità di qualità esiste. Le tappe andranno ricalibrate. Saranno più di dodici.

L’idea è di costruire una sorta di filo di Arianna tra moderni e confortevoli “ospitali” - che oggi sono gli alberghi, i b&b, gli agriturismi, i ristoranti - e il percorso, in base alla capacità e alla voglia di ciascuno di andare (o di soffermarsi) lungo la strada.

La segnaletica dovrà essere essenziale: niente cartelloni ne costosissimi totem in acciaio corten. Le informazioni sul percorso dovranno essere in primo luogo nelle strutture ricettive. Servirà la collaborazione di tutti i gestori dei sentieri percorsi dalla “Via degli Angeli”.

Per quanto riguarda i sentieri Cai, sappiamo che segnaletica e manutenzione saranno sempre all’altezza (nonostante le modeste disponibilità economiche a disposizione). Diversi curatori di sentieri locali ci hanno già assicurato che continueranno la loro preziosa opera, ma certamente bisognerà sostenerli.

Naturalmente abbiamo in progetto una guida, un sito web dedicato, un audiovisivo da presentare quest’inverno dentro e fuori regione. Vorremmo che la “Via degli Angeli” fosse operativa già nella prossima primavera. Le adesioni degli operatori economici che abbiamo incontrato lungo il cammino già sono numerose ed entusiastiche. Ne cercheremo altre.

Adesso bisogna coinvolgere le amministrazioni locali, la Regione in primis, i Comuni, i consorzi e gli enti di promozione turistica. A Promoturismo abbiamo già presentato il progetto prima di partire. Ci hanno detto: sperimentatelo, poi tornate da noi e ne riparliamo. Il cammino è stato collaudato in tutte le sue parti e ora bisogna farlo diventare una proposta turistica ben strutturata. Siamo convinti che la “Via degli Angeli”, per chi la percorrerà e per tutto il Friuli Venezia Giulia, potrà essere un cammino di rinascita, ricco di nuove prospettive.

Un grazie ad Alessandra Beltrame che ha percorso la “Via degli Angeli” e raccontato il nostro andare, a mia moglie Ulderica Da Pozzo che ci ha seguiti lungo il percorso con la macchina fotografica, al direttore Omar Monestier che ha creduto nella nostra proposta, alla casa editrice Tabacco per la cartografia e l’hosting delle tracce Gps, e un grazie soprattutto a quelli che lungo il nostro cammino ci hanno accolti, ospitati, consigliati e arricchiti di nuove conoscenze e informazioni.
 

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