Udinese, Runjaic e i motivi della sconfitta con l’Inter: “Troppi errori”

L’allenatore bianconero sulla falsa partenza: «Perso un sacco di palloni facili». Poi il finale in crescendo: «Abbiamo giocato con tranquillità»

Pietro Oleotto

Errori e tranquillità. Kosta Runjaic inserisce i due ingredienti nel proprio shaker e serve il cocktail, colorato di nerazzurro perché, nonostante il finale che ha fatto tremare San Siro, i 3 punti sono finiti nella tasca dell’Inter.

«Il nostro approccio alla gara è stato condizionato da troppi errori individuali», ha spiegato il tecnico tedesco per la seconda volta di fila alle prese con una gara dai due volti, dopo quella persa in casa prima della sosta contro il Verona.

«Nella ripresa abbiamo giocato con più tranquillità», continua per spiegare la metamorfosi, la crisalide che si è trasformata in farfalla con il gol di Solet, ma anche dopo alcuni cambi, in particolare quello che ha proposto un Payero che – col senno di poi, per carità – meritava una maglia da titolare.

L’Analisi

Runjaic, tuttavia, ha dribblato l’argomento tattico (forse si poteva cominciare con un 4-4-2 stile Napoli anche senza Thauvin), stando bene attento a non puntare l’indice verso qualcuno in particolare, anche se la sostituzione di Lovric nell’intervallo sa davvero di bocciatura e l’inserimento di una punta come Bravo al suo posto evidenzia la scarsa soddisfazione nei confronti del 3-5-1-1 del primo tempo.

«È stato così, non abbiamo giocato bene. Non siamo partiti bene, abbiamo perso un sacco di palloni facili, commettendo troppi errori. Nell’intervallo in spogliatoio ci siamo detti di provarci, di non arrenderci, di giocare meglio, con più energia e coraggio.

Ha funzionato, abbiamo segnato a un’ottima squadra che ha anche un portiere fantastico».

La svolta

Insomma, se l’Udinese ha perso bisogna mettere sull’altro piatto della bilancia le qualità dell’Inter. «Abbiamo fatto un buon secondo tempo, credo che questa sia la direzione giusta, ma non posso dichiarare che sono orgoglioso di quanto abbiamo fatto contro l’Inter, ma solo posso dire che sono felice della ripresa, mentre ho visto alcune cose davvero discutibili nel primo tempo».

Il futuro

L’impressione che le “cose discutibili” saranno discusse alla ripresa della preparazione, perché chiudere tra alti e bassi e senza mostrare quella voglia di fare risultato esibita per un mese e mezzo tra febbraio e marzo, sarebbe un peccato mortale. «Voglio arrivare più in alto possibile in classifica – confessa Runjaic –. Ora avremo delle gare estremamente complicate, contro Genoa e Milan.

Mi auguro che i ragazzi diano il massimo in ogni giornata: dobbiamo restare concentrati, anche perché tutte le partite a questo livello sono complicate. L’obiettivo? Raggiungere i 50 punti in classifica».

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto