Corsa promozione, tra Apu e Rimini occhi già puntati sulla sfida dell’anno del 13 aprile

La volatona è all’ultimo km: mancano quattro partite E già si profila all’orizzonte il match al Carnera. Prima i friulani in trasferta a Cento e i romagnoli ospitano Vigevano

Giuseppe Pisano
La carica agonistica di Rei Pullazi è uno degli ingredienti speciali dell’Apu Old Wild Westfotopetrussi
La carica agonistica di Rei Pullazi è uno degli ingredienti speciali dell’Apu Old Wild Westfotopetrussi

Udine sfida Rimini a “Forza 4”. Sono quattro, infatti, i punti di vantaggio dei bianconeri nei confronti dei romagnoli, così come sono quattro le giornate che mancano alla fine della stagione regolare. Tutto sembra giocare a favore della capolista Apu, ma la parola definitiva spetta al campo. Facciamo il punto della situazione alla vigilia della 35ª giornata di questo campionato formato maratona.

Le tappe

Ogni giornata che passa, con il distacco invariato, è un turno in meno che manca alla fine: anche questo è un vantaggio per Udine, che ha schivato due partite pericolose come quelle contro la Fortitudo e l’Urania. Il calendario da qui alla fine si è riequilibrato e anche questa è una buona notizia per l’Old Wild West.

La trasferta di Cento nasconde le classiche insidie dei match sui campi delle squadre in lotta per salvarsi, ma Udine ha il doppio dei punti degli emiliani e questo vorrà pur dire qualcosa. A seguire scontro verità contro Rimini, ma con il vantaggio del fattore campo, poi la difficile trasferta a Pesaro e l’ultimo turno in casa contro la lanciatissima Torino. Queste ultime due avversarie probabilmente saranno in lotta per un posto play-off, quindi pericolose.

Rimini ha due turni casalinghi abbordabili all’inizio e alla fine di questo ciclo di quattro partite: domenica 6 aprile riceve Vigevano, all’ultima giornata ospita Nardò. In mezzo due trasferte durissime, a Udine e Bologna, ovvero le squadre con il miglior rendimento casalingo di tutta la serie A2.

Calcoli

Una premessa è necessaria: nella pallacanestro, a differenza del calcio, non esiste il pareggio, quindi a fine stagione nessuno può contare su divisioni della posta in palio di comodo e del classico slogan “due risultati su tre a disposizione”.

Si gioca per vincere e stop. Domenica 6 aprile a Cento e la domenica successiva l’Apu cercherà di chiudere i conti: con quattro punti, la promozione in serie A è cosa fatta. Tornare dall’Emilia con i due punti sarebbe molto importante, perché permetterebbe ai bianconeri di affrontare i riminesi con quattro punti di vantaggio: servirebbero a restare in testa anche in caso di scivolone nello scontro diretto. Vista la situazione, inoltre, ci sentiamo di dire che il -14 della gara d’andata a Rimini influirà poco o nulla.

Se l’Apu dovesse battere la squadra di coach Dell’Agnello, anche con il minimo scarto, i giochi sarebbero fatti o quasi. Rimini, dal canto, suo, è costretta a vincere al Carnera se vuole ambire alla promozione diretta: è impensabile un tris di sconfitte dell’Apu nelle altre giornate che mancano. Un passo alla volta, il prossimo va fatto domani vincendo a Cento. 

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