Fedrigo e il suo sogno di giocare in serie A «Ora voglio arrivare ancora più in alto»

La giocatrice dell’Itas Martignacco si racconta e spiega come è arrivata in Friuli dove vive con due compagne di squadra 

la storia



Martina Fedrigo è uscita di casa quando non aveva neppure 16 anni, per amore dello sport. Prima a Modena, poi a San Donà, ora a Martignacco. Una ragazza cresciuta in fretta per necessità, all’inseguimento di un sogno chiamato serie A. Martina, alta 183 centimetri, gioca in banda nell’Itas Città Fiera Martignacco da due stagioni: è arrivata l’anno scorso ed è stata una delle fautrici della promozione in A2. Compirà vent’anni ad aprile e ammette che è stato complicato lasciare la casa dei genitori nel pieno dell’adolescenza e diventare grande subito.

In Friuli però divide l’appartamento con Giulia De Nardi e Allison Beltrame, con cui ha piena affinità e con cui, ogni giorno, ha il piacere di condividere ogni attimo della giornata. «Per me è stato molto difficile uscire di casa così presto – spiega –. Sei costretto a diventare in fretta una piccola donna: devi imparare a gestirti in completa autonomia e a rinunciare all’affetto quotidiano della tua famiglia. Quando sono uscita di casa- devo essere sincera mi sono mancate anche le coccole dei miei genitori».

Per Martina è il quinto anno lontano da Imola, ma a Martignacco ha creato con le due compagne di squadra e di appartamento una “casetta molto affiatata”. Martina, Giulia e Allison si dividono i compiti quotidiani: escono a fare la spesa, cucinano insieme, e condividono i momenti liberi. Mangiano sempre insieme, sono diventate amiche. «Siamo un gruppo affiatatissimo – spiega Martina –. Anche le mie compagne di squadra sono molto sorridenti e socievoli. Mi trovo davvero bene a livello di gruppo». Martina si è diplomata l’anno scorso in ragioneria allo Zanon di Udine. Ora si è presa un anno per decidere se continuare gli studi e per capire dove la porterà la pallavolo. «Quando sono arrivata in Friuli non è stato semplicissimo socializzare – ammette –. I friulani stanno molto per conto loro, sono chiusi. Però, superato il momento iniziale, poi si aprono. E, quello che mi piace di più, hanno una mentalità a obiettivi molto simile alla mia».

Martina Fedrigo sta recuperando da un problema di sciatalgia. Nelle ultime due settimane si è allenata a singhiozzo. È piena di entusiasmo per la seconda parte della stagione, che vedrà l’Itas Città Fiera lottare per un posto negli spareggi promozione. «Cercheremo di fare del nostro meglio, a partire da domenica contro Perugia – racconta –. Tenteremo di mettere i bastoni tra le ruote a tutti quanti. Sognare i play-off è sempre bello». Martina ha iniziato a giocare a pallavolo a 8 anni, seguendo le orme della mamma Sabrina e della sorella Laura. Dopo i giovanili a Ozzano, è approdata in B2 a Modena. A 16 anni si è trasferita a San Donà, alla corte di Giuseppe Giannetti, uno scopritore di talenti e uno dei tecnici più capaci a livello italiano. «Due anni fa ho accettato la proposta di Martignacco – conclude –. Mi è sembrata fin dall’inizio una società solida e ben organizzata. Quella dell’anno scorso è stata una stagione incredibile. Quest’anno in A2 ancora di più. Quando ero piccina sognavo di giocare in serie A e per me, essere arrivata dove sono ora, è già un primo traguardo, ma io non smetto di sognare in grande. Spero di arrivare ancora più in alto». —



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