Udinese, tre dubbi per mister Runjaic: Bravo in vantaggio su Davis per il posto di Thauvin
Payero dovrà sostituire Lovric o Ekkelenkamp, ballottaggio Ehizibue-Kristensen

C’è un ritorno al futuro che mercoledì 2 aprile ha preso piede al centro sportivo Bruseschi, dove mister Kosta Runjaic ha confermato le anticipazioni dei giorni scorsi, predisponendo un maggior numero di esercitazioni tattiche con il 4-4-2, il modulo con cui l’Udinese si è salvata in largo anticipo grazie alla sgasata di punti (13) conquistati nelle cinque giornate disputate tra il 1º febbraio e il 1º marzo, piuttosto che con il 3-5-2 ripescato con Lazio e Inter.
Può bastare questa indicazione per proiettarsi alla trasferta di domani sera (alle 20.45) a Marassi col Genoa con tanto di “armi e bagagli”, entrando così nel laboratorio di un mister Kosta che, per sua stessa ammissione, è sempre in cerca della migliore spalla in attacco per Lorenzo Lucca. La migliore dopo Florian Thauvin s’intende, e qui è doveroso aggiornare il day by day del capitano che anche ieri ci ha dato dentro in palestra, senza poi forzare assieme ai compagni, preservando quindi il processo di guarigione al piede destro dolente.
Anche in questo caso, dunque, è stata confermata l’anticipazione d’inizio settimana, quando per il numero 10 si è parlato più di un possibile ritorno solo per il Milan, atteso ai Rizzi venerdì prossimo, piuttosto che a Genova, dove il francese potrebbe anche seguire la squadra “in borghese”. A riguardo, oggi sarà presa l’ultima decisione, dopo la seduta di rifinitura.
In assenza anche di Alexis Sanchez (trauma distrattivo al soleo sinistro, stagione finita), Runjaic ha spedito Iker Bravo a duettare con Lucca in allenamento, dopo aver provato anche Keinan Davis. Sì, in effetti ci sarebbe anche l’inglese tra le “spalle” possibili dell’azzurro, solo che per l’ex Aston Villa persiste l’incognita sull’autonomia, considerata la gestione sempre riguardosa legata al soleo fragile. A Milano, infatti, Davis non è entrato. Mistero.
Toccherà quindi a Bravo domani sera? Sembra proprio di sì, con lo spagnolo su di giri alla sola idea (a Venezia ripagò col gol) dopo averci provato appena entrato a inizio ripresa al Meazza con un’azione intraprendente.
Tenendo per buona questa scelta, Runjaic ne ha invece ingarbugliate altre due provando Martin Payero sia come mezzala al posto di Sandi Lovric, e sia come esterno sinistro (dove giocò col Verona) al posto di un Jurgen Ekkelenkamp che spera di ritrovare la fascia mancina, posizione più gradita rispetto a quella di trequartista, vedasi San Siro. Sulla fascia destra, invece, Arthur Atta sembra confermato, al pari dell’intoccabile Jesper Karlstrom al centro della mediana.
L’ultimo ballottaggio è in difesa, con Kingsley Ehizibue in vantaggio, da terzino, nei confronti di un Thomas Kristensen apparso in netto calo nell’ultimo mese. Se a Milano era Dimarco lo spauracchio, a Marassi l’idea è di alzare Ehizibue in fase di possesso per coprire la fascia quando Atta entra in mezzo al campo, richiamando così Miretti al rientro dalla posizione di trequarti, nel 4-2-3-1 di Patrick Vieira. Jaka Bijol, Oumar Solet e Hassane Kamara completeranno la linea davanti a Maduka Okoye
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